Una Rosa nella Dacha

Nell’ambito della Convenzione Quadro tra la nostra Fondazione e la Soleterre, lo scorso 28 giugno 2019 è stato firmato l’Accordo Attuativo per il progetto «UNA ROSA NELLA DACHA».

Si tratta di un progetto triennale che intende offrire alle famiglie ucraine con bambini malati di cancro una vera Casa in cui vivere durante le cure a Kiev, con servizi gratuiti di alta qualità.

Inoltre si vuole garantire la presenza di un supporto psicologico per mamme e bambini sia durante il ricovero in Ospedale sia quando sono ospiti della Casa.

Infine il progetto assicurerà cure fisioterapiche ai bambini in Ospedale e nella Casa.
La necessità di completare le cure con terapie di sostegno psicologico dedicato a bambini e famiglie è infatti indispensabile per garantire la riuscita delle cure e il benessere dei pazienti anche dopo la guarigione.

La casa di accoglienza “Dacha”, che Soleterre ha aperto nel 2009, è un luogo sicuro che aiuta le famiglie ad affrontare il trauma della malattia e la difficoltà delle cure in un ambiente familiare e sereno, ma è anche un sostegno all’attività sanitaria.

I beneficiari della Dacha sono:

  • nuclei familiari che provengono da fuori Kiev (la quasi totalità dei bambini dell’ospedale) che possono essere curati in regime di day-hospital (es. per cicli di radioterapia)
  • neonati e le loro mamme, per i quali la permanenza presso il dormitorio dell’ospedale è più complicata (i pasti dell’ospedale non sono adatti ai bambini piccoli e nel reparto non c’è una cucina per le mamme)
  • nuclei familiari di bambini che hanno subito amputazioni o impianti di endoprotesi, per i quali la permanenza nel dormitorio presenta problemi di tipo logistico e che necessitano di un servizio di riabilitazione e fisioterapia mirato
  • genitori e parenti di bambini ricoverati che vengono in visita per qualche giorno
  • altri casi segnalati dal network di associazioni che opera nei reparti di oncologia pediatrica di Kiev

 Si tratta di un intervento complesso che cerca di agire sui diversi fattori che determinano l’accesso e la qualità delle cure.